DOMUS2020nZEB/4. Alta efficienza residenziale a Castellarano

DOMUS2020nZEB/4. Alta efficienza residenziale a Castellarano

Il sito guarda a nord est la pianura padana fino alla città, mentre a sud, si gode il privilegio del crinale appenninico. Questa condizione, concilia ancor più la scelta di fondo della proprietà di ricercare la massima efficienza dell’abitato, coniugandola con la ricerca di materiali e prodotti che abbinino elevate prestazioni termoacustiche a sosteniblità.

Il Protocollo DOMUS2020nZEB è stata la naturale scelta, per risposta energetica di eccellenza dimostrata e sostenibilità ambientale dei prodotti e della filiera.

L’involucro costruttivo, è stato sensibilmente migliorato nelle prestazioni grazie all’ottimizzazione delle stratigrafie e, all’inserimento di nuovi isolanti per copertura e solaio controterra, che unitamente a maggior massa e sfasamento, forniscono anche il vantaggio ambientale prodotto dall’essere materiali di riciclo polimerici a filiera circolare.

Obiettivo del Protocollo DOMUS2020nZEB e del progetto, è ottenere:

  • ambienti sani e confortevoli
  • ridotti costi di costruzione e gestione
  • innovazione e ricerca della massima semplicità tecnologica e della massima efficienza energetica
  • utilizzo esclusivo di FER (FreeFossil)
  • climatizzazione esclusiva OnlyAir
  • Generalizzata presenza di materiali naturali, riciclabili e a liera corta
  • Minor utilizzo di risorse primarie e sensibile riduzione di scarti di lavorazione.

Che tradotto nella sostanza edificata significa, realizzare abitazioni che impattino positivamente sull’efficienza ma anche sulla sostenibilità e qualità della vita nei contesti urbani, contribuendo significativamente al rispetto delle risorse primarie e dell’ecositema in cui abitano. Per ottenere questi ambiziosi risultati, è fondamentale la sinergia tra involucro altamente prestazionale e tecnologia impiantistica ad elevata efficienza. Le aziende che rappresentano l’eccelenza in questi settori sono:

 

I principali vantaggi del Protocollo DOMUS2020nZEB sono:

  • possibilità di realizzare un apparato impiantistico di climatizzazione integrato esclusivamente ad aria FreeFossil, composto da un impianto di Ventilazione Meccanica Controllata (VMC) a Recupero Energetico Zehnder e pompa di calore (PDC)
  • integrazione con piattaforma domotica KNX per la gestione remota e l’interazione tra le diverse tecnologie e sistemi, permettendo risparmio energetico-gestionale e, migliori condizioni abitative e fruitive.
  • bassi volumi d’aria a bassa velocità che evitano moti convettivi con una temperatura costante durante tutto l’anno in un microclima protetto, ed un livello di comfort elevato dovuto all’assenza di forti correnti generate dai sistemi tradizionali di condizionamento, causa di problematiche alla salute, in particolare nel periodo estivo.
  • eliminazione dei tradizionali impianti a liquido convettore a cui sono associati il rischio di potenziali rotture e perdite e, le interazioni negative per l’organismo, generate dalle grandi quantità di liquidi in circolo.

L’ingegnerizzazione del percorso edificatorio del processo costruttivo, consente inoltre di:

  • eliminare ogni forma di assistenza muraria così come la maggior parte dei prodotti di risulta del cantiere, rendendolo compatibile con l’inserimento in ogni ambito anche delicato e tipico dei recuperi urbani
  • prevedere una bassissima produzione di materiali di risulta, che sarebbero di difficile e costoso smaltimento e fortemente impattanti, grazie all’utilizzo di Termoblocchi in Laterizio Massivo Rettificato ad Incastro Porotherm BIOPLAN di Wienerberger.
  • ottenere una casa flessibile non solo nella sua configurazione interna, ma anche nei suoi componenti e sistemi impiantistici.

 

Il Protocollo pone estrema attenzione alla realizzazione di ambienti indoor salubri e privi di inquinanti, grazie all’attenta scelta di materiali naturali a filiera garantita per l’involucro e i componenti interni, e all’utilizzazione di un sistema meccanico automatico di ricambio dell’aria VMC a recupero energetico (fino al 95%). Quest’ultimo, grazie alla rivoluzionario tecnologia entalpica, trae energia anche dall’umidità in sospensione trasformando un problema in una risorsa e fornendo ambienti dall’umidità controllata, assenze di muffe e fastidiosi fenomeni di aria viziata. Questo presidio è anche particolarmente efficace in condizioni di estrema criticità ambientale tipiche della pianura padana, che negli ultimi anni si è dimostrata una tra le aree più inquinate d’europa.

Particolare interesse viene posto alla ricerca di elevati valori di benessere e salubrità del luogo, concentrandosi nello specifico sulle caratteristiche igienico sanitarie che guidano la scelta dei materiali e dei presidi tecnologici funzionali per contrastare il fenomeno dell’inquinamento indoor. Senza dubbio, ad oggi, la principale causa di problematiche è rappresentata dalla scarsa permeabilità al vapore dell’involucro che concorre in modo determinante, assieme a fenomeni elettromagnetici artificiali, alla formazione di quello che viene definito inquinamento indoor.

La tecnologia utilizzata per la costruzione, sarà il Telaio in CA con tamponamenti in Termolaterizio Massivo Rettifficato ad Incastro, incapsulato da Termointonaco Strutturale a base Sughero di DIASEN.

E’ la tecnologia costruttiva, risultata largamente più vantaggiosa se paragonata ad altre tecnologie in uso nel settore delle Massime Prestazioni Energetiche-Strutturali, avendo comportamenti di chiara eccellenza come:

  • Ottimo rapporto costo di costruzione/benefici
  • Miglior permeabilità al vapore dell’insieme
  • Minor carico d’incendio per l’utilizzo di materiali incombustibili
  • Primato della più ampia libertà compositiva e flessibilità distributiva
  • Miglior prestazione antisismica del telaio in CA
  • Assenza di Gabbia di Faraday, tipica invece della tipologia a setti portanti in CA con armatura bidirezionale
  • Miglior durevolezza e garanzia di prestazione nel tempo
  • Elevata massa e sfasamento
  • Generalizzata presenza di materiali naturali, riciclabili e a liera corta, il minor utilizzo di risorse primarie, la riduzione sensibile di scarti di lavorazione.
2020-11-26T19:13:41+01:00 13 Novembre 2020|Domus 2020|0 Commenti